Obiettivi e figure professionali

Obiettivi formativi

Il Corso di Studio (CdS) si propone di formare psicologi esperti nella prevenzione del rischio e nella promozione della salute e del benessere psicosociale, capaci di operare nei diversi contesti di vita. I suoi obiettivi formativi specifici, delineati in coerenza con gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-51 R (Psicologia) a cui il Corso appartiene, comprendono:

  • fornire una preparazione teorica avanzata sui processi cognitivi, affettivi, relazionali e sociali che influenzano la salute e il benessere lungo il ciclo di vita;
  • formare professionisti in grado di analizzare i determinanti biopsicosociali della salute, interpretando bisogni e risorse dei contesti locali e globali;
  • sviluppare competenze per progettare, condurre e valutare interventi psicologici evidence-based (ossia basati sulle evidenze empiriche) di prevenzione del disagio e di promozione della salute nei diversi sistemi sociali, organizzativi e comunitari;
  • fornire strumenti metodologici per la ricerca applicata, la valutazione dell’efficacia degli interventi e la progettazione sostenibile, inclusa la capacità di individuare e gestire risorse e opportunità di finanziamento;
  • promuovere la capacità di collaborare in équipe multidisciplinari e interprofessionali, integrando i diversi saperi psicologici con quelli educativi, sociologici e sanitari, e sviluppare competenze nella costruzione e gestione di relazioni professionali efficaci in contesti complessi, orientate alla partecipazione, all’empowerment e alla generazione di capitale sociale;
  • sviluppare conoscenze e competenze per analizzare e gestire processi disfunzionali in gruppi, organizzazioni e comunità (come alta conflittualità, violenza, devianza, stigmatizzazione) attraverso interventi psicologici volti alla mediazione, all’inclusione e al rafforzamento dei legami sociali;
  • potenziare competenze relazionali e riflessive per l’intervento con individui, gruppi, organizzazioni e comunità;
  • incoraggiare l’uso critico e responsabile delle tecnologie digitali per la salute, il benessere e la sostenibilità;
  • orientare l’azione professionale ai principi di etica, equità, sostenibilità e giustizia sociale.

Il piano degli studi del CdS si articola in cinque aree formative integrate e complementari, progettate per garantire la coerenza tra obiettivi formativi, risultati di apprendimento attesi e competenze professionali in uscita:

  1. Fondamenti della psicologia della salute;
  2. Ricerca, progettazione e valutazione degli interventi;
  3. Interventi nei contesti di vita e di comunità;
  4. Dinamiche relazionali e delle trasformazioni sociali;
  5. Competenze trasversali e tecnologiche.

L’area della ricerca, progettazione e valutazione degli interventi, così come quella delle competenze trasversali e tecnologiche, si accompagnano ad attività laboratoriali – previste dal piano degli studi ed erogate in lingua inglese – tese a favorire padronanza e autonomia nell’applicazione dei principali strumenti operativi per la progettazione e valutazione di interventi psicologici, la raccolta e l’analisi dei dati, la gestione di processi partecipativi e l’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali a supporto della salute psicologica. Un ruolo centrale è rivestito dalle esperienze di tirocinio, che favoriscono l’acquisizione di competenze applicative, relazionali e riflessive in contesti reali. Il Tirocinio Pratico Valutativo (TPV) costituisce parte integrante del percorso abilitante alla professione di psicologo. Il TPV si sostanzia in attività pratiche contestualizzate e supervisionate, che prevedono l’osservazione diretta e l’esecuzione di attività finalizzate a un apprendimento situato e allo sviluppo delle competenze e delle abilità procedurali e relazionali fondamentali per l’esercizio dell’attività professionale.

Al fine di promuovere un apprendimento internazionalizzato, autonomo e aperto al confronto interculturale, il Corso incoraggia la mobilità internazionale degli studenti, favorendo la possibilità di svolgere periodi di studio o tirocinio all’estero nell’ambito dei programmi europei di scambio e delle reti di cooperazione accademica attive.

Figura professionale

Il CdS abilita alla professione di psicologo dopo l'esame finale. In particolare, il laureato in Psicologia della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità:

  • integra prospettive biologiche, psicologiche e sociali per un'analisi critica dei determinanti della salute e del benessere lungo il ciclo di vita;
  • progetta, realizza e valuta interventi evidence-based per la prevenzione e psicopromozione in contesti socio-sanitari, socio-educativi, organizzativi e comunitari;
  • svolge attività di consulenza e accompagnamento psicologico a individui, famiglie, gruppi e organizzazioni, promuovendo processi di adattamento, empowerment, inclusione e coesione sociale;
  • lavora come facilitatore di processi collettivi, capace di costruire reti relazionali, favorire la partecipazione e generare capitale sociale;
  • opera in équipe multidisciplinari e in rete con istituzioni e servizi, assumendo un ruolo di community builder (costruttore e facilitatore di comunità) e di promotore del benessere nei sistemi organizzativi e territoriali;
  • applica competenze metodologiche e di ricerca - quantitative e qualitative - per leggere i bisogni dei contesti, valutare l’efficacia degli interventi e trasferire le evidenze scientifiche in pratiche professionali innovative;
  • utilizza strumenti digitali e tecnologie per la salute come risorse per la promozione del benessere, la comunicazione e l’empowerment individuale e collettivo;
  • agisce con responsabilità etica e sociale, ispirandosi a valori di equità, sostenibilità, rispetto delle diversità, pari opportunità e giustizia sociale.

In sintesi, lo psicologo della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità non è un semplice applicatore di modelli predefiniti, ma un co-costruttore di pratiche di salute, capace di attivare processi partecipati, adattivi e sostenibili. Per sua identità professionale, è un agente di cambiamento, che coniuga conoscenza scientifica, sensibilità relazionale e una propensione generativa, operando per la crescita personale e collettiva delle persone e dei sistemi con cui opera.

Sbocchi occupazionali

Lo psicologo della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità può operare - in qualità di dipendente, consulente o esperto - nei seguenti ambiti professionali:

  • Ambito socio-sanitario: servizi territoriali, strutture di cure primarie, case della comunità, consultori familiari e servizi di salute mentale e di promozione del benessere;
  • Ambito socio-educativo: scuole, associazioni sportive, comunità educative, centri di formazione, progetti di educazione alla salute e promozione di stili di vita salutari;
  • Ambito organizzativo: aziende, enti pubblici e organizzazioni del Terzo Settore, per la promozione del benessere organizzativo, la prevenzione del rischio psicosociale, la valorizzazione delle risorse umane e la gestione delle transizioni lavorative;
  • Ambito comunitario e territoriale: enti locali, cooperative sociali, associazioni e reti di welfare di prossimità, per la progettazione e la valutazione di interventi a favore della salute collettiva e della coesione sociale;
  • Ambito della ricerca, accademica e applicata, nell’analisi dei processi di salute e benessere, nello sviluppo di strumenti di valutazione e nella sperimentazione di modelli innovativi di intervento.

Tra gli sbocchi successivi alla laurea rientra la possibilità di proseguire il percorso formativo attraverso programmi di terzo livello, quali master universitari, scuole di specializzazione (anche in psicoterapia) e dottorati di ricerca. I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.