Il Corso di Studio (CdS) si propone di formare psicologi esperti nella prevenzione del rischio e nella promozione della salute e del benessere psicosociale, capaci di operare nei diversi contesti di vita. I suoi obiettivi formativi specifici, delineati in coerenza con gli obiettivi formativi qualificanti della classe LM-51 R (Psicologia) a cui il Corso appartiene, comprendono:
Il piano degli studi del CdS si articola in cinque aree formative integrate e complementari, progettate per garantire la coerenza tra obiettivi formativi, risultati di apprendimento attesi e competenze professionali in uscita:
L’area della ricerca, progettazione e valutazione degli interventi, così come quella delle competenze trasversali e tecnologiche, si accompagnano ad attività laboratoriali – previste dal piano degli studi ed erogate in lingua inglese – tese a favorire padronanza e autonomia nell’applicazione dei principali strumenti operativi per la progettazione e valutazione di interventi psicologici, la raccolta e l’analisi dei dati, la gestione di processi partecipativi e l’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali a supporto della salute psicologica. Un ruolo centrale è rivestito dalle esperienze di tirocinio, che favoriscono l’acquisizione di competenze applicative, relazionali e riflessive in contesti reali. Il Tirocinio Pratico Valutativo (TPV) costituisce parte integrante del percorso abilitante alla professione di psicologo. Il TPV si sostanzia in attività pratiche contestualizzate e supervisionate, che prevedono l’osservazione diretta e l’esecuzione di attività finalizzate a un apprendimento situato e allo sviluppo delle competenze e delle abilità procedurali e relazionali fondamentali per l’esercizio dell’attività professionale.
Al fine di promuovere un apprendimento internazionalizzato, autonomo e aperto al confronto interculturale, il Corso incoraggia la mobilità internazionale degli studenti, favorendo la possibilità di svolgere periodi di studio o tirocinio all’estero nell’ambito dei programmi europei di scambio e delle reti di cooperazione accademica attive.
Il CdS abilita alla professione di psicologo dopo l'esame finale. In particolare, il laureato in Psicologia della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità:
In sintesi, lo psicologo della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità non è un semplice applicatore di modelli predefiniti, ma un co-costruttore di pratiche di salute, capace di attivare processi partecipati, adattivi e sostenibili. Per sua identità professionale, è un agente di cambiamento, che coniuga conoscenza scientifica, sensibilità relazionale e una propensione generativa, operando per la crescita personale e collettiva delle persone e dei sistemi con cui opera.
Lo psicologo della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità può operare - in qualità di dipendente, consulente o esperto - nei seguenti ambiti professionali:
Tra gli sbocchi successivi alla laurea rientra la possibilità di proseguire il percorso formativo attraverso programmi di terzo livello, quali master universitari, scuole di specializzazione (anche in psicoterapia) e dottorati di ricerca. I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario.